Il monitoraggio del vigneto

Monitorare. Nel dizionario Treccani: controllare, mediante monitoraggio, l’andamento di una o più grandezze variabili nel tempo.

Ecco, ogni giorno il vignaiolo deve controllare, mediante monitoraggio, l’andamento del vigneto. Ogni giorno il vignaiolo deve entrare nel vigneto e vedere, osservare, analizzare ciò che succede nella sua vigna per poterla condurre negli anni al meglio. Per poter anticipare le malattie e per sapere come e quando intervenire in anticipo evitando interventi drastici e spesso molto invasivi che si è costretti a fare scoprendo tardi le cause.

Non è un caso se entrare nel vigneto per monitorarlo, così come monitorare qualsiasi altra coltura, è una pratica che viene da lontano. Lo facevano i nostri nonni e i loro nonni prima di loro. Lo facevano perché aiuta e perché permette di conoscere meglio il vigneto oltre ad affrontare al meglio il lavoro.

Oggi, con l’avvento di nuove attrezzature come i droni e altri mezzi di rilevamento, si sta cercando di sostituire l’occhio umano con l’occhio artificiale, utile in alcune situazioni ma ancora molto lontano dall’avere la capacità di prenderne il posto. Attenzione però, perché questo non vuol dire che la tecnologia sia totalmente inutile. Anzi, ad Aquila del Torre, per il monitoraggio del vigneto utilizziamo un’app, 4Grapes, realizzata da un agronomo friulano Giovanni Bigot. Un’applicazione che avvicina l'uomo al vigneto e che permette di raccogliere dati mettendoli a sistema.

Per ogni dato raccolto infatti c’è la possibilità di scattare una foto e geolocalizzarla così da creare uno storico che implementa il database degli ultimi vent'anni messo a disposizione dai tecnici del Consorzio Friuli Colli Orientali. Dati molto puntuali sulle diverse zone e sottozone con diversi microclimi. Un valore aggiunto del consorzio a cui apparteniamo.

Questa enorme mole di dati, che si possono raccogliere comodamente e mettere a sistema, danno molte informazioni. Informazioni sulla crescita delle piante e sui tempi di sviluppo, sul peso del legno potato, sulle malattie che quindi si possono prevedere anticipando l’intervento, sul sovescio più o meno sviluppato e sulla sua capacità di rigenerare il terreno. Ma posso anche dare informazioni sulla biodiversità, se vedo un ragnetto o un insetto particolarmente interessante dal punto di vista agronomico, lo segnalo. L’app può quindi essere anche una cartina tornasole della biodiversità di un territorio rispetto a un altro.

Per noi vignaioli a Savorgnano del Torre, ci permette di avere una serie di indicatori per i vigneti. I dati raccolti vengono infatti sintetizzati in un indice di potenziale qualitativo. I vigneti meno vocati avranno un indice di potenziale qualitativo basso. Dove ci sono delle condizioni più favorevoli, il potenziale sarà maggiore. Grazie a questo saprò a quali uve chiedere di più in vendemmia e a quali uve pretendere meno.

In ultimo un passaggio non di poco conto, davanti a un calice di vino così ottenuto si avrà una tracciabilità fino alla foto scattata quando ancora i grappoli erano in fiore o la vigna in fase di potatura invernale. Puoi quindi mostrare la storia delle uve vinificate per un Picolit o per un Friulano, la storia dell’anno di produzione e la storia degli anni precedenti o di quelli successivi. Una storia che si lega a filo diretto con i sapori del vino che sto bevendo, con un maggiore livello di coinvolgimento.

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