Glossario

Questa parte del sito è stata creata per dare una breve spiegazione a quelle parole tecniche che appaiono nelle altre pagine e che per qualcuno potrebbero essere non totalmente chiare. Per facilitarne la consultazione sono in ordine alfabetico.

 

Agricoltura biologica

L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati e promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera. La differenza sostanziale tra agricoltura biologica e convenzionale consiste nel livello di energia ausiliaria introdotto nell'agrosistema. In agricoltura convenzionale si impiega un notevole quantitativo di energia ausiliaria proveniente da processi industriali, al contrario, l'agricoltura biologica, pur essendo in parte basata su energia ausiliare, reimpiega la materia principalmente sotto forma organica. I prodotti derivati da metodi di agricoltura biologica posso essere certificati.

Anidride solforosa

L’anidride solforosa è una sostanza antiossidante che ha una funzione antisettica, utile a limitare lo sviluppo di batteri nocivi alla qualità del vino e a prevenirne ossidazione e deperimento. Essa va usata con la massima parsimonia e senza causare eccessivi depositi di quella fissa. L’anidride solforosa è l’unica sostanza di sintesi dichiarata in etichetta sulle nostre bottiglie di vino: “Contiene solfiti”. Attraverso l’uso molto attento dell’anidride solforosa in fase fermentativa e limitatamente nelle fasi successive in abbinamento all’uso di gas inerti quale anidride carbonica o azoto, cerchiamo di tenere basso il valore di SO2 totale e alto il valore della SO2 libera con l’adozione di corrette pratiche enologiche.

Batteri malolattici

I batteri malolattici sono i responsabili della fermentazione malolattica. I ceppi di batteri che metabolizzano l'acido malico e lo trasformano in acido lattico, conferiscono al vino una caratteristica morbidezza poiché la sensazione di acidità viene smorzata. Lo sviluppo spontaneo di batteri malolattici è favorito da pH alti, ridotta presenza di anidride solforosa e una temperatura attorno ai 18°C. Abbiamo scelto di inibire la fermentazione malolattica nei vini bianchi per preservarne la freschezza e successivamente alla macerazione delle bucce, cerchiamo di favorire la fermentazione malolattica spontanea nei vini rossi.

Bora

La bora è un vento di provenienza nord/nord-orientale che soffia con particolare intensità specialmente verso l'Alto Adriatico. La bora più conosciuta è quella di Trieste e la sua caratteristica è di essere un vento discontinuo ovvero che tende a manifestarsi con forti raffiche, intervallate da un apparente calma di vento. Essa influenza le condizioni meteo di gran parte del Friuli e anche di Savorgnano del Torre. Nel semestre invernale questo tipo di vento può raggiungere e superare velocità di 35-40 m/s e può durare per diversi giorni. A causa delle frequenti giornate di bora (circa 1 giornata su 4 all'anno nei mesi invernali, in media), il tempo locale varia in modo repentino e ciò condiziona molto le operazioni invernali che vengono svolte in vigneto.

Calendario biodinamico

Il calendario biodinamico o calendario delle semine è un calendario di tipo astronomico e non astrologico. Tiene conto dei rapporti tra il mondo vegetale e il mondo astronomico in base a una lunga serie di esperienze pratiche dell’agricoltura biodinamica. Le indicazioni sono a carattere orientativo per aiutare meglio la riuscita di una coltivazione. La pianta sviluppa più o meno ognuna delle sue parti (radice - foglia - fiore - frutto) secondo la posizione della luna al momento della semina.

Calendario lunare

Il Calendario lunare o Lunario riporta le fasi lunari, i transiti lunari nei segni zodiacali, le lune ascendenti o discendenti, le ekadasi lunari e le eclissi lunari. Sappiamo che senza il sole non è possibile la vita e grazie alla luce avviene uno dei processi più meravigliosi della natura: la fotosintesi. La luna governa i liquidi: le maree e il ciclo mestruale ne sono solo due esempi.  Le semine, le potature e i travasi si eseguono seguendo i movimenti della luna.

Carati di rovere

I carati di rovere (o barriques) sono botti in legno, della capacità compresa normalmente tra 225 e 228 litri utilizzata per la fermentazione o l'affinamento del vino, sia bianco che rosso. In origine era una unità di misura di volume francese corrispondente a circa 225 litri. La fermentazione e l'affinamento del vino in botti di così piccola capacità permette una maggiore ossigenazione del contenuto rispetto ad una botte più grande, in virtù del rapporto volume/superficie di contatto. Nella maggior parte dei casi la barrique è costruita con legno variamente stagionato e tostato di Quercus petraea (rovere) proveniente da selezionate foreste francesi. Normalmente sono considerati più pregiati i legni provenienti dalle parti alte delle foreste, alberi cresciuti molto lentamente con un legno compatto e porosità molto fini. La nostra scelta è quella di rinnovare parte del parco legni ogni anno con barrique a media/bassa tostatura e dei boschi d’Allier.

Concimazione naturale

La concimazione è una pratica compiuta dall'uomo da tempo immemore. Probabilmente scoperto casualmente, ha fondamento scientifico documentato. Per una questione ecologica e per un puro aspetto di efficacia, abbiamo preferito concimi di origine naturale per i nostri vigneti. I concimi naturali, di cui il più noto è il letame, hanno la capacità di modificare la struttura del terreno di coltivazione, arricchendolo di microrganismi che facilitano la crescita della vite. II letame è formato dagli escrementi di animali, mescolati con paglia o altri materiali usati per la lettiera. Esso deve subire un certo periodo di maturazione prima di essere utilizzato come concime. Si tratta di un periodo di permanenza di almeno 6 mesi in concimaia. Questo processo di maturazione del letame è operato da enzimi e da numerosi gruppi di microrganismi.

Cru

Provenienza di un vino da un determinato vigneto, che conferisce a quel vino caratteristiche organolettiche particolari, nell'ambito di quelle generali tipiche dei vini dallo stesso nome.

Drenaggio

Con il drenaggio dei terreni si indica quell'insieme di procedure che consentono la raccolta delle acque di precipitazione e quelle sotterranee che devono essere scaricati a fondo valle. L’eccesso di acqua all’interno del terreno può causare smottamenti o cedimenti. In particolare, i vigneti su pendio sono quelli più a rischio. I drenaggi consentono un deflusso dell’acqua in eccesso, attraverso un'azione di scorrimento lungo le canalizzazioni e gli strati di geotessile che ne favoriscono lo scarico. Le particolari condizioni climatiche del Friuli rendono indispensabile la creazione di sistemi di drenaggio all'interno del vigneto. In alcuni periodi la pioggia è spesso molto violenta e i canali di drenaggio si trasformano in veri e propri torrenti e le acque scavano profondamente i lati delle colline.

Flora spontanea

La flora erbacea dei vigneti di collina è di grande importanza poiché permette di prevenire l’erosione del suolo e conseguenti eventi franosi. Il nostro impegno è quello di intervenire sui terreni vitati favorendo lo sviluppo della flora spontanea, sfalciando i piani e le scarpate con attrezzature dedicate e controllando la crescita delle erbe sottofila con tecniche di diserbo meccanico. A tale proposito abbiamo condotto uno studio approfondito con l’Università degli Studi di Udine, Dipartimento di Biologia Applicata alla Difesa delle Piante a cui è seguita la pubblicazione “Flora dei Vigneti”, ottobre 2007. Dallo studio emerge che nei nostri vigneti si susseguono durante l’arco dell’anno oltre 200 specie di erbe spontanee.

Gemma

Nella vite non ci sono gemme a legno e gemme a frutto ben distinte e predeterminate, ma gemme miste. La carica di gemme per ceppo, definita come numero di gemme potenzialmente fruttifere lasciate dopo la potatura, è uno dei fattori della qualità in un vigneto. La carica di gemme ad ettaro è correlata con la densità di impianto; l'aumento della densità stessa fa diminuire la carica a ceppo e viceversa. Una carica di gemme errata induce la vite a comportamenti squilibrati che condizionano pesantemente le caratteristiche qualitative della produzione.

Pie de cuve

Il pie de cùve (o piede di fermentazione) è la tecnica di innesco della fermentazione alcolica che adottiamo per i nostri mosti bianchi. Viene preparata una massa di mosto che fermenta in condizioni ottimali di concentrazione zuccherina e  di temperatura. Essa rappresenta una percentuale del 5-10% della massa definitiva da fermentare. La popolazione dei lieviti del pie de cùve viene rafforzata attraverso una attenta reidratazione e con precisi salti termici. Quando il metabolismo di trasformazione degli zuccheri in alcol ha raggiunto l’equilibrio, il piede di fermentazione viene aggiunto a masse via via maggiori fino al completo inoculo della massa definitiva.

Rimontaggio

Il rimontaggio è l’operazione di cantina tipica della macerazione dei vini rossi. Il colore rosso, il tannino e gli aromi sono estratti dalle bucce dell'uva, che sono la parte dell’acino in cui essi sono contenuti nella maggior quantità. Con il rimontaggio una certa quota di mosto/vino viene periodicamente prelevata dalla base e pompata alla sommità della vasca in modo che il cappello, cioè le vinacce salite in superficie grazie alla produzione di anidride carbonica durante la fermentazione alcolica, venga periodicamente bagnato da nuovo liquido lisciviando le sostanze estratte. Il periodo di macerazione dedicato alle nostre uve di merlot e di refosco del peduncolo rosso varia da 15 a massimo 20 giorni.

Sfogliatura manuale

Nella viticoltura di qualità, la sfogliatura manuale ha il ruolo di massimizzare il patrimonio polifenolico e aromatico delle uve. Questa pratica colturale incide sulla fascia fruttifera della vite ovvero sul microclima del grappolo e ha lo scopo di migliorarne l'arieggiamento e l'esposizione alla radiazione solare. Il ruolo della luce è importante per la sintesi dei carotenoidi la cui concentrazione determina la complessità del profilo aromatico dei vini. La sfogliatura si svolge in una particolare fase fenologica e solo in alcune annate considerate mediamente più piovose. 

Vendemmia manuale

Tutte le uve prodotte dai nostri vigneti sono vendemmiate e selezionate a mano. Esse sono raccolte in cassette di piccole dimensioni, non pressate in campo per evitare l’avvio di fermentazioni indesiderate e vinificate in cantina nel più breve tempo possibile dal momento della raccolta. Le uve destinate alla produzione di vini dolci, quali il picolit, sono raccolte in cassette a sponda bassa e subiscono un periodo di appassimento all’interno di un locale dedicato della cantina.

Vocazione del territorio

Le vecchie tradizionali regole di impianto che fino a circa 100 anni fa prescrivevano la vocazione di un territorio sono quelle che abbiamo recuperato per decidere l’impianto dei nostri vigneti. E’ indispensabile impiantare in territori vocati, quali ci vengono segnalati dalla esperienza e dalla storia vitivinicola friulana. Nel nostro territorio le basi pedologiche sono buone e l’andamento climatico e il microclima sono favorevoli. Il nostro orientamento alla esaltazione delle differenti parcelle vitate deriva da questo concetto.