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Biodiversità
La vicinanza al bosco permette l'accesso da parte degli insetti benefici che lo abitano (es. Coccinella) all'interno del vigneto, questi insetti sono fondamentali perché predatori rispetto a quelli dannosi per la vite, ciò è incoraggiato da pratiche agronomiche BIOLOGICHE. Il diserbo chimico sottofila non è praticato, questo è fondamentale per non intaccare la linfa vitale della vite e per evitare l'erosione del terreno. Grazie a questo è possibile una presenza massiccia di erbe spontanee nel vigneto, fenomeno accertato dall'Università degli Studi di Udine nella ricerca nel territorio aziendale. Aquila del Torre è una vera e propria Oasi Naturale, in cui viticoltura e natura coesistono armonicamente.
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Terreno Flysch
Il terreno di Aquila del Torre consiste nel Flysch (stratificazione) di marne e arenarie di 45 milioni di anni d'età, dell'epoca Eocenica. Questo suolo costituiva in principio il fondo marino e lagunare, che nel tempo ha formato le colline su cui ora giacciono i vigneti di Aquila del Torre. Ciò è fondamentale poiché le viti affondano le radici in questo terreno, traendone grande mineralità, conferendo sapidità ed intrinseca freschezza ai vini.
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Vento
Grazie alla catena montuosa delle Alpi Giulie alle spalle dei vigneti, Aquila del Torre si trova in una posizione ben riparata dai venti freddi del Nord. Dall'altra parte le correnti più calde soffiano costantemente, garantendo una continua ventilazione interfilare, sinonimo di sanità della pianta e, nei mesi estivi, delle uve.
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Colline
La pendenza su cui sono adagiati i vigneti è notevole, per questo i terrazzamenti sono monofilare, garantendo l'esposizione ottimale della pianta: ricevendo uniformemente i raggi solari la piena maturazione delle uve è assicurata. La ripidità delle colline è estrema, ragione per cui tutte le azioni in campagna vengono eseguite manualmente con la massima cura, un esempio di viticoltura eroica.